L'impianto elettrico è il sistema nervoso della casa: se l'abitazione ha più di 30-40 anni, con ogni probabilità l'impianto non è più adeguato ai carichi di oggi — induzione, climatizzazione, auto elettrica, domotica. In questa guida vediamo quanto costa rifare l'impianto elettrico nel 2026, cosa prevede la norma CEI 64-8 e quali documenti devono esserti consegnati a fine lavori.

Quando Va Rifatto l'Impianto

I segnali che indicano un impianto da rifare o adeguare sono chiari:

  • Assenza del differenziale (salvavita) o della messa a terra;
  • Impianto con fili in tessuto o guaine rigide tipiche degli anni '60-'70;
  • Contatore che salta quando si usano due elettrodomestici insieme;
  • Prese insufficienti, ciabatte ovunque, scatole di derivazione sovraccariche;
  • Nessuna dichiarazione di conformità disponibile.

Durante una ristrutturazione completa il rifacimento è quasi sempre la scelta giusta: le tracce nei muri si fanno una volta sola, e l'impianto nuovo vale anche in fase di vendita dell'immobile.

I 3 Livelli della Norma CEI 64-8

La norma CEI 64-8 definisce tre livelli di dotazione minima per gli impianti residenziali:

LivelloDotazionePer chi è indicato
Livello 1 – BaseDotazione minima di legge: numero minimo di prese e circuiti per ogni localeRistrutturazioni economiche, immobili da locare
Livello 2 – StandardPiù prese e circuiti, videocitofono, predisposizione antintrusioneAbitazione principale, il più richiesto
Livello 3 – DomoticoGestione automatizzata di luci, tapparelle, clima e carichiCase di pregio, chi vuole la smart home

Costi 2026 a Monza e Brianza

InterventoCosto indicativo
Punto luce / presa (traccia inclusa)40 – 70 €
Bilocale 50-60 mq (completo)2.500 – 4.500 €
Trilocale 80-100 mq (completo)4.000 – 8.000 €
Villetta 150 mq (completo, livello 2)8.000 – 13.000 €
Quadro elettrico nuovo300 – 700 €
Impianto domotico (livello 3)+30-50% rispetto al tradizionale

I prezzi comprendono materiali, manodopera e ripristini delle tracce; le finiture (rasature e tinteggiatura) sono normalmente incluse quando l'intervento fa parte di una ristrutturazione completa.

Consiglio RBA: se rifai l'impianto, porta le prese a non meno di 4-5 per stanza e prevedi una linea dedicata in cucina per l'induzione e una predisposizione per la ricarica dell'auto in box. Aggiungerle dopo costa il triplo.

Documenti Obbligatori a Fine Lavori

Al termine dei lavori l'installatore abilitato deve rilasciarti la dichiarazione di conformità (DiCo) prevista dal DM 37/2008, con gli allegati obbligatori (progetto o schema dell'impianto, relazione dei materiali). Senza DiCo l'impianto non è documentabile: è un problema per la vendita, per le assicurazioni e per l'allaccio di nuove forniture. RBA Edilizia lavora esclusivamente con elettricisti abilitati e consegna sempre la documentazione completa.

Bonus Fiscali

Il rifacimento dell'impianto elettrico eseguito in manutenzione straordinaria rientra nel bonus ristrutturazione 2026 con detrazione del 36% per la prima casa in 10 anni. La pratica CILA e la documentazione per la detrazione sono gestite da noi: scopri il servizio di consulenza bonus fiscali.

Quanto costa rifare l'impianto elettrico di un appartamento?

Per un appartamento di 80-100 mq il rifacimento completo costa indicativamente 4.000-8.000 €, ovvero 40-70 € a punto luce, in base al livello di dotazione e al numero di punti.

Quando è obbligatorio rifare l'impianto elettrico?

Non c'è un obbligo generale, ma l'impianto deve essere sicuro (salvavita, messa a terra). In una ristrutturazione completa va adeguato alla CEI 64-8 con dichiarazione di conformità finale.

Il rifacimento rientra nei bonus fiscali?

Sì, nel bonus ristrutturazione 2026 con detrazione del 36% prima casa in 10 anni, se eseguito in manutenzione straordinaria.

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